La sanzione prevista per l’assenza di questo documento è pesantissima: attenzione a compiere questo gesto, automobilisti avvisati.
Sono stati incrementati i posti di blocco da parte delle Forze dell’Ordine per vigilare con più attenzione sulle strade italiane. In Parlamento sono state introdotte nuove riforme riguardanti la sicurezza stradale, la quale resta un punto fondamentale dell’attuale Governo, non solo italiano ma, in generale, di ogni Stato europeo. Non a caso, lunedì scorso sono state approvate diverse normative riguardanti il rinnovo della patente.

Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, lo scorso dicembre, sono state appesantite le sanzioni riguardanti guida scorretta, abuso di stupefacenti e bevande alcoliche, utilizzo di accessori tecnologici come gli smartphone e infrazioni generiche. Ma non solo, perché ora le sanzioni colpiscono anche aspetti meno evidenti, come la documentazione che si porta con sé, a bordo dell’auto.
La documentazione che non deve mancare: si rischia una multa che può arrivare fino a 4 mila euro
Proprio per offrire una maggiore sicurezza stradale, le Forze dell’Ordine ormai controllano tutto, non solo lo stato psicofisico dell’automobilista fermato al posto di blocco o le infrazioni commesse, ma anche la documentazione necessaria per guidare in strada. In tal senso, per garantire maggiore sicurezza e per evitare di imbattersi in veicoli rubati, gli agenti possono richiedere la delega formale di guida. In cosa consiste questa documentazione?
Si tratta di un nuovo documento che, in questi mesi, sta generando confusione negli automobilisti, visto che in tanti non lo hanno mai sentito nominare e non conoscono la sua utilità. In pratica, si tratta di una delega che permette al proprietario di un’automobile di autorizzare la guida della stessa a una persona di sua conoscenza, sia essa un parente o un amico. Questa richiesta, con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, è ormai diventata più frequente.

La delega formale serve alle autorità per rintracciare un veicolo con maggiore facilità. La documentazione, che si può scaricare sul portale dell’automobilista, su diversi siti o richiedere alla motorizzazione, deve riportare i dati del proprietario dell’auto, ma anche quelli del conducente che prende l’auto in prestito, con tanto di periodo di validità del prestito.
Auto prestata a un familiare: la documentazione di delega formale per evitare la multa
Tale normativa è valida anche nel caso in cui un figlio o il partner prenda in prestito l’auto del genitore o del compagno, come avviene di consueto. Non esiste, in realtà, un modello standard di delega, online si possono trovare diversi modelli da scaricare, tutti comunque validi. L’importante è che si compilino tutte le sezioni, ponendo in calce la firma del proprietario del veicolo e di chi lo prende in prestito, anche per chi lo utilizza abitualmente.

In futuro, con molta probabilità, sarà redatto un foglio standard, ma al momento sono validi tutti i modelli presenti sul web. Una volta compilato il documento, con tanto di modello e targa dell’auto, e apposte le dovute firme, bisogna portarlo sempre con sé alla guida della vettura. Se si viene fermati dalle Forze dell’Ordine, basta mostrarlo per stare sicuri ed evitare una pesante sanzione.
Il periodo di delega non può superare i 30 giorni consecutivi, perciò occorre rinnovarlo mensilmente, nel caso di auto condivisa con l’intera famiglia. Se si guida un veicolo prestato e non si possiede la delega, si rischia una multa che va da 728 euro fino a un massimo di 3.636 euro, oltre alla sospensione della patente. Una batosta per un documento di cui non si sente mai parlare.